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Recensione live

Settembre 2001

Swing 'n' Jazz IV
Rochester (NY) - 31.05/04.06.2001
(parte II)


Francesco Varriale

Nella prima parte del servizio [per leggerla clicca qui] facevamo cenno ai seminari tenuti dai musicisti in varie sedi della città di Rochester il giorno 2 giugno. A questi hanno partecipato un po' tutti i musicisti presenti per la rassegna, e siamo stati a seguire quello tenuto dal sassofonista e clarinettista Paquito D'Rivera presso la James Madison School of Excellence.

Il bravo e simpatico Paquito, accompagnato da Bob Stata al contrabbasso, Richard Delanay al piano e Patrick Forero alla batteria, ha portato come ci aspettavamo il discorso sulla musica latino-americana, evidenziando le sfumature che caratterizzano i vari stili con brevi interpretazioni del tema di "I Love You". Di seguito è stato chiamato sul palco il tredicenne altosassofonista Alex Han, che ha evidenziato una già spiccata personalità ed un suono da veterano durante la splendida interpretazione di "Autumn in New York". Il gruppo ha poi eseguito la gillespiana "Birks Works" per dar vita successivamente ad una jam-session alla quale hanno partecipato numerosi giovanissimi presenti in sala, musicisti che hanno eseguito brevi ma interessanti assolo sulla parkeriana "Now's The Time".

La stessa sera del 2 giugno si è tenuto una spettacolo di gala presso la Hochstein Performance Hall, una bella sala da concerto che ha ospitato una vera jam session - coordinata dal trombettista Jon Faddis - durante la quale si sono alternate sul palco diverse formazioni che hanno reso omaggio allo scomparso sassofonista Stanley Turrentine, musicista che in passato aveva aderito a The Commission Project, la notevole iniziativa concepita da Ned Corman di cui abbiamo già parlato.
L'apertura del concerto è stata perciò chiaramente affidata alla splendida "Sugar", con in bella evidenza i sassofonisti John Nugent e Walt Weiskopf, e con Paquito D'Rivera che ha messo in mostra ottime doti di clarinettista, mentre la successiva "Oleo" ha permesso al numeroso pubblico accorso di ammirare in ottimi assolo il trombonista Fred Wesley ed il trombettista John Sneider.
Il concerto è filato via liscio con interpretazioni di gran classe di altri standards come "Lullaby of the Leaves" ed "A Night in Tunisia", brani che hanno evidenziato le grandi doti di musicisti come il pianista Mike Holober e del già citato Alex Han, nonché di Jon Faddis, che nel brano di Dizzy ha fatto ascoltare i suoi famosissimi sovracuti. Ma si è dato spazio anche all'aspetto più divertente della performance, con un ironico brano intitolato "16 Bars Blues" che ha visto esibirsi il batterista Patrick Forero ed un trio di contrabbassi, con Bob Stata, Jay Leonhart e Keter Betts che hanno mostrato una grossa dote di swing.

Un interessante spazio è stato poi riservato alla chitarra, con bei duetti di Bob Sneider e Dawn Thomson, musicisti che hanno rimandato alle suggestive atmosfere dei lavori di Jim Hall e Bill Evans per il particolare trattamento della chitarra, in fase sia solistica che di accompagnamento, nell'esecuzione della celeberrima "Alone Together" e di "Meditation" di Antonio Carlos Jobim.

È poi salito sul palco il pianista e cantante Freddy Cole, che ha deliziato il pubblico con splendide interpretazioni di alcuni evergreen come "I'm Crazy but I'm in Love", "Candy" ed "I Concentrate on You", brani per i quali si è fatto accompagnare da Dawn Thomson, Keter Betts e Rich Thompson. Al gruppo si è poi aggiunto il bravissimo tenorsassofonista John Nugent [per la recensione dei suoi album Rhythmicity e West of Flatbush clicca qui], che ha fornito a Cole l'ideale controcanto nell'esecuzione di "I'm Glad There Is You".
La chiusura, affidata alla monkiana "Straight No Chaser", ha condotto sul palco tutti i musicisti intervenuti alla serata per eseguire una lunga serie di assolo che hanno mandato in visibilio l'attento pubblico presente.

Il concerto del 3 giugno, preceduto dal torneo di golf cui hanno partecipato anche numerosi musicisti, si è tenuto al Greystone Golf Club. L'apertura è stata affidata, come la sera precedente, a "Sugar" di Turrentine, musicista che è stato omaggiato da John Nugent nell'esplorazione delle varie sonorità del sax tenore, mentre la successiva "Autumn in New York" ha ancora una volta permesso di ammirare il giovanissimo Alex Han per l'intensitá mostrata nell'esecuzione della ballad.
L'atmosfera da session ha ovviamente dato spazio agli standards, e tra essi ricordiamo l'onnipresente "All the Things You Are" (con un bell'assolo di Fred Wesley) e "The Way You Look Tonight (eseguita dal duo di chitarre Sneider/Thomson, con la chitarrista-cantante in bella evidenza). Non sono mancate poi, come la sera precedente, parti dedicate al contrabbasso (con Stata/Leonhart/Betts) ed alla esibizione di Freddie Cole (in "Everything Happens to Me").

Segnaliamo in chiusura il concerto tenuto il giorno 4 dalla Gap Mangione Big Band presso la suggestiva struttura sportivo-alberghiera del Lodge at Woodcliff, con il trombettista Lew Soloff nelle vesti di special guest.

Un esperienza, questa vissuta a Rochester, che ricorderemo a lungo per l'alto livello della musica ascoltata, per la simpatia e la cordialità dei musicisti, per l'ospitalitá riscontrata, ma anche per la bellezza del paesaggio.



Le fotografie sono di Laura Buonomo.

Sito della rassegna:
http://swingnjazz.org/
Sito di The Commission Project:
http://tcp-music.org/
Sito della Eastman School of Music:
http://www.rochester.edu/eastman
Sito della Greater Rochester Visitors Association:
http://www.visitrochester.com/
Sito dello Strong Museum:
http://www.strongmuseum.org/

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